La collezione AI26 di Simon Holloway gioca con il contrasto tra raffinatezza e audacia. La sartoria è precisa ma espressiva, le texture sono stratificate e ogni silhouette è definita dall’eccellenza dei materiali. Le flanelle di lana super 120’s e 150’s, i cappotti automobilistici in alpaca, barathea merino e i misti seta e cashmere danno vita a un guardaroba classico e al contempo moderno. Gli accessori, dai guanti da guida in pelle alle cravatte in seta e alle sciarpe in cashmere, scandiscono il racconto, incarnando l’eccellenza artigianale, patrimonio della Maison. Ogni creazione rimanda a una meticolosa storia in stile dunhill, dai capispalla ispirati all’automobilismo ai brillanti dettagli metallici in palladio che richiamano l’idea del fondatore: “Deve essere il migliore nel suo genere.”
La sensibilità raffinata di Lord Snowdon ispira una palette sobria, una sensibilità da film noir e un’atmosfera da spionaggio silenzioso. La collezione bilancia texture audaci con silhouette sobrie: tweed in cashmere e pelo di cammello, capispalla con dettagli in pelle, dolcevita ultrafini e flanelle sartoriali si uniscono per creare un’eleganza inglese in chiave moderna. Le tecniche tradizionali - pelle brunita a mano, tessitura jacquard e sartoria su misura - rendono ogni look artigianale, mentre i tagli contemporanei e i dettagli inaspettati si rivolgono al gentiluomo moderno.
Questo spirito si ritrova nel catalogo dunhill di Ethan James Green, che si apre con l’accendino Unique in argento con texture a chiodini, un simbolo della creatività della Maison e una silenziosa affermazione di permanenza. Scattate a Londra, le fotografie in bianco e nero di Green mostrano Henry Kitcher come un personaggio che incarna perfettamente la mascolinità eroica di dunhill. In ventidue immagini, la collezione prende forma in un’atmosfera misurata e composta, catturando uno stile inglese cinematografico, trattenuto ma carico di tensione, emozionante e discreto nella sua precisione.